Varese, tavolo unico provinciale del lavoro

Giovedì 19 aprile, si è riunito il Tavolo Unico Provinciale del Lavoro presieduto dal Consigliere provinciale con delega Carmelo Lauricella.

In apertura dell’incontro, la referente della Garanzia per l’Occupazione dei Lavoratori (GOL) Veronica Consonni ha fornito aggiornamenti sullo stato di attuazione della misura finanziata dal PNRR. Si ricorda che con questa Misura sono attivabili sia corsi di aggiornamento delle competenze che veri e propri percorsi di riqualificazione con avvio anche di tirocini. Da giugno 2022 sono stati presi in carico 6.900 lavoratori e attivati 1.220 percorsi con formazione.

Le donne incidono per il 64%. Si è riferito, inoltre, di una importante novità: dal 21 aprile anche i giovani sotto i 30 anni potranno avere accesso a questi importanti servizi per l’impiego e percorsi formativi rivolgendosi ai Centri per l’impiego e ai soggetti accreditati.

In seguito, Francesco Maresca, responsabile del Settore Lavoro, ha illustrato il Progetto Fu.Tu.R.A., presentato a seguito di Bando regionale con un partenariato di 20 enti nell’ambito del settore turistico-alberghiero allo scopo di: creare un patto territoriale per le competenze, fornire un’analisi del bisogno formativo e migliorare l’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro dando risposta ai recenti casi di mismatch emersi nel territorio.

Nel progetto è prevista la realizzazione di un Report sul bisogno formativo del territorio, realizzato da Provincia in collaborazione con Camera di Commercio, che evidenzierà i risultati di un’indagine condotta presso le aziende sulle previsioni di assunzione e sulle competenze richieste per ciascuna figura professionale. La presentazione di questo Report sarà fatta nella prossima seduta del Tavolo Lavoro che si terrà il 6 giugno.

Nunzia Inglese, referente per i Centri per l’impiego, ha parlato dell’avvio della condizionalità nel nostro territorio che consiste nell’applicazione di sanzioni ai beneficiari di Reddito di cittadinanza o di Naspi che non rispettino i loro obblighi di partecipazione a percorsi di politiche attive presso i Centri impiego o dei soggetti privati accreditati. Proficuo il confronto con il rappresentante di INPS, Mario Ferrini, di recente inserito come nuovo componente del Tavolo provinciale del lavoro.

Infine, Raffaella Cirillo, responsabile del Collocamento Mirato Disabili, ha presentato il nuovo Piano Provinciale Disabili. Lo stanziamento complessivo ammonta a 2,3 milioni di euro. È prevista l’attivazione di 150 doti per i lavoratori con disabilità e importanti incentivi per le aziende sia per le assunzioni che per i tirocini a favore di disabili.

Il Promotore legge 68 diviene una figura stabile di riferimento per le aziende del territorio per conoscere i servizi e le opportunità a disposizione. Cresce l’azione di orientamento degli studenti con disabilità frequentanti gli anni terzo, quarto e quinto delle scuole secondarie superiori. Si dà avvio a una nuova azione di rete che rafforza la qualità e quantità dei servizi offerti ai disabili appartenenti alle fasce più deboli mediante interventi integrati.

Sempre Cirillo riferisce di un importante Piano di formazione che è stato finanziato e che interessa tutti gli attori, pubblici e privati, che collaborano con la Provincia nella gestione dei servizi per le persone con disabilità: SIL – servizi di inserimento lavorativo comunali, enti accreditati aderenti al Catalogo del Piano Provinciale Disabili, le cooperative sociali di tipo B, operatori del Collocamento Mirato Disabili e dell’Agenzia formativa della Provincia di Varese.

La filosofia del Piano è improntata al rafforzamento del lavoro in rete e allo sviluppo dei servizi integrati. Significativa l’incidenza di attività laboratoriale.

Carmelo Lauricella, Consigliere delegato a Istruzione e Formazione Professionale, Lavoro e Agenzia formativa, ha dichiarato: “L’insediamento costituisce l’inizio annuale della sinergia tra le istituzioni scolastiche, i datori di lavoro, i sindacati e tutti gli enti coinvolti in modo che ci sia la collaborazione, giusta e necessaria, per assicurare la corrispondenza tra formazione e reali esigenze del mondo del lavoro”.

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